Home > Gravidanza > Secondo e terzo trimestre > Ritardo di crescita intrauterino
Ritardo di crescita intrauterino
Ritardo di crescita intrauterino
Il ritardo di crescita fetale: diagnosi e monitoraggio.
Che cos’è
È una malattia in cui si assiste ad una ridotta crescita o arresto della crescita del bambino (o feto) in utero durante la gravidanza. Questo si associa ad un rischio maggiore di parto pretermine, di problemi al parto, di morte. Il ritardo di crescita intrauterino o IUGR è anche associato alla comparsa di ipertensione nella madre durante la gravidanza.
Quali sono le cause
Per problemi della placenta (l’organo che “collega” la madre al bambino), esso non si sviluppa correttamente e l’apporto di sangue e di ossigeno al feto non è sufficiente per garantire la sua corretta crescita.
Il fumo (e le malattie materne come l’ipertensione arteriosa ed il diabete sono causa di problemi del funzionamento della placenta e sono dunque associate ad un maggiore rischio di ritardo di crescita intrauterino. Anche la malnutrizione materna rappresenta un rischio per la crescita del bambino, tuttavia spesso la causa della placenta malfunzionante è ignota.
Come si manifesta
Il riscontro è spesso casuale durante le visite di controllo e le ecografie che valutano la crescita del bambino, con la presenza di un ritardo o arresto della crescita. Nella madre può comparire una pressione del sangue elevata.
Come si previene
La prevenzione si basa sulla riduzione di quei fattori che aumentano il rischio, quindi evitare il fumo, seguire una dieta ed uno stile di vita sano ed equilibrato.
Cosa fare
È importante sottoporsi alle visite ostetriche di controllo secondo quanto indicato dal ginecologo. In caso di valori della pressione del sangue elevati (>140/90 mmHg per più di due misurazioni consecutive) è necessario recarsi il prima possibile in Pronto Soccorso. La terapia prevede l’uso di farmaci che controllano la pressione e il parto in caso di segni di sofferenza del bambino.
Per approfondire
È possibile ottenere maggiori informazioni consultando i seguenti siti istituzionali:
- https://www.salute.gov.it/portale/home.html
- www.issalute.it
- https://www.epicentro.iss.it/