Disturbo dell’umore e suicidio

Disturbo dell’umore e suicidio

Condizioni che influenzano in modo significativo le emozioni, come tristezza profonda o periodi di eccessiva euforia, e possono rendere difficile la vita quotidiana.

Che cosa sono

Esistono alcune malattie della mente che coinvolgono l’umore.
Comprendono due grandi categorie: i disturbi depressivi (nei quali l’umore è prevalentemente negativo) e i disturbi bipolari (nei quali si alternano depressione ed eccessiva eccitazione).


Disturbi depressivi
A volte una persona può sentirsi molto triste per tanto tempo.
Può:

  • non avere voglia di fare nulla;
  • sentirsi stanca tutto il giorno;
  • dormire troppo o non dormire;
  • sentirsi senza speranza.

 

Questa situazione si chiama depressione.


Disturbi bipolari
Alcune persone alternano periodi di tristezza a fasi in cui si sentono troppo eccitate, parlano molto, dormono poco e fanno cose rischiose senza pensarci bene. Si chiama disturbo bipolare, ed anche questo è un problema di salute che deve essere curato.


Suicidio e disturbi dell’umore
Il suicidio è strettamente legato ai disturbi dell’umore: circa il 60% delle persone che si tolgono la vita da sole soffrono di depressione.

Il suicidio non è una scelta libera né un gesto di debolezza. È la conseguenza di una sofferenza mentale intensa e di una visione distorta della realtà prodotta dalla malattia. Con il trattamento adeguato, questa sofferenza può essere alleviata.

Riconoscere i segnali di allarme e intervenire tempestivamente può salvare vite.

Non c’è una sola causa. La genetica è importante (il rischio di un disturbo bipolare è circa 10 volte maggiore nei parenti di primo grado), ma da sola non basta.
Il rischio aumenta quando ci sono:

  • problemi familiari;
  • separazioni o lutti;
  • solitudine;
  • stress;
  • malattie che durano a lungo;
  • uso di alcol o droghe.

Le caratteristiche di una persona depressa sono:

  • è triste quasi tutti i giorni;
  • non prova più piacere nelle cose che faceva prima;
  • è sempre stanca;
  • dorme male;
  • mangia molto più o molto meno;
  • si sente inutile;
  • pensa spesso alla morte.

 

Invece, i bipolari manifestano:

  • umore euforico o irritabile
  • grandiosità, sopravvalutano le proprie capacità e importanza
  • ridotto bisogno di sonno senza sentirsi stanchi
  • logorrea, parlano molto, velocemente, con pensieri accelerati
  • comportamenti impulsivi, ad esempio spese eccessive, investimenti rischiosi
  • agitazione e distrazione

Sfatare falsi miti

Occorre considerare la depressione non come una debolezza ma come tutte le altre malattie in cui il nostro corpo non funziona come dovrebbe

Esercizio fisico

Numerosi studi dimostrano che l’attività fisica regolare ha un effetto antidepressivo paragonabile a quello di alcune medicine

Dieta

La dieta mediterranea è associata a un rischio più basso di depressione

Stile di vita sano

Evitare eccessi di alcol, fumo e dormire a orari regolari

Vitamina D

Si produce con l’esposizione al sole

Coltivare relazioni con le altre persone

Imparare a riconoscere e comunicare le proprie emozioni e sapere come chiedere aiuto. Esistono gruppi di sostegno anche on-line che possono essere di aiuto.

Bisogna chiedere aiuto subito se una persona:

  • dice che vuole morire;
  • dice che non ce la fa più;
  • cerca modi per farsi del male;
  • si isola da tutti;
  • regala improvvisamente i suoi oggetti.

 

In caso di crisi è possibile contattare il 112 o il Telefono Amico (02 2327 2327 oppure WhatsApp +39 324 011 7252), ma si dovrebbe accompagnare la persona al Pronto Soccorso più vicino, non lasciandola mai sola.

Al di fuori delle crisi, il primo passo è parlare con il proprio medico di base, che può inviare la persona verso lo specialista della salute della mente, lo psichiatra.

I disturbi dell’umore sono problemi che si risolvono soprattutto con alcuni farmaci antidepressivi. Con le corrette terapie, la maggioranza delle persone depresse può condurre una vita normale.

Cosa non fare

  • Non ignorare i segnali di allarme per il suicidio: chiedere direttamente a una persona se sta pensando di togliersi la vita non aumenta il rischio, ma rompe l’isolamento, permette un contatto umano e può aprire un dialogo salvavita.
  • Non automedicarsi con alcol o droghe.
  • Non interrompere da soli le medicine: le ricadute dopo sospensione brusca possono essere più gravi.
  • Non minimizzare la sofferenza dell’altro con frasi come “reagisci” o “pensa positivo”: sono raccomandazioni che, per quanto in buona fede, aumentano l’isolamento.

È possibile ottenere maggiori informazioni consultando i seguenti siti istituzionali:

  1. https://www.salute.gov.it/portale/home.html
  2. www.issalute.it
  3. https://www.epicentro.iss.it/
Pronto soccorso più vicino