Sistema Sanitario Nazionale

Sezione dedicata al Sistema Sanitario Nazionale

SSN: Iscrizione

Il Servizio Sanitario Nazionale (o SSN) è l’insieme delle strutture (ospedali, ambulatori, ecc.) presso cui è possibile ricevere le cure mediche in Italia. Esso garantisce la tutela della salute e le terapie a tutte le persone, italiane e straniere, senza nessuna distinzione sociale ed economica. Infatti, tutti gli individui presenti in Italia, con o senza regolare permesso di soggiorno, possono accedere agli ospedali, agli ambulatori e alle altre strutture che costituiscono il SSN, previa iscrizione o particolari dichiarazioni. Per ricevere le cure mediche, infatti, è necessario essere in possesso di un documento di identità sanitario:
Se si ha un regolare permesso di soggiorno, è possibile effettuare l’iscrizione al SSN ed ottenere la Tessera Sanitaria (vedi dopo);
Le persone straniere presenti sul territorio italiano, prive di permesso di soggiorno e/o in difficoltà economiche, possono ricevere cure urgenti ed essenziali tramite il codice ENI (se cittadini comunitari) o il codice STP (se extracomunitari) (vedi dopo).

Iscrizione al SSN

Per non pagare le cure mediche, è necessario prima procedere all’iscrizione al SSN. Essa può essere obbligatoria (e gratuita) o volontaria.

Oltre i cittadini italiani, hanno diritto all’iscrizione obbligatoria:

  • Persone provenienti da uno Stato dell’Unione Europea (UE), dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) o dalla Svizzera, che siano:
    • Lavoratori stagionali
    • Lavoratori autonomi o subordinati (con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato) e familiari a carico
    • In possesso di Attestato di soggiorno Permanente
    • Familiari a carico di cittadino italiano
  • Persone extracomunitarie residenti in Italia per uno dei seguenti motivi:
    • Lavoro o attesa di occupazione
    • Motivi familiari
    • Asilo o richiesta di asilo politico o umanitario
    • Apolidia (che non possiede la cittadinanza di nessuno stato)
    • Missione
    • Proroga del permesso di soggiorno per motivi di salute
    • Gravidanza, fino ai sei mesi successivi alla nascita del figlio
    • Età inferiore a 18 anni
    • Motivi religiosi

Pagando un contributo annuale, invece, possono effettuare l’iscrizione volontaria:

  • Gli studenti, anche per periodi inferiori a tre mesi
  • Coloro che sono titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva, cioè in grado di mantenersi autonomamente senza effettuare alcuna attività lavorativa
  • I religiosi (non iscrivibili obbligatoriamente)
  • Il personale diplomatico
  • Dipendenti stranieri di organizzazioni internazionali operanti in Italia
  • Stranieri che partecipano a programmi di volontariato
  • Genitori ultrasessantacinquenni con ingresso in Italia per ricongiungimento familiare

Infine, non possono iscriversi al SSN:

  • I cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per cure mediche e per motivi di turismo, che devono provvedere al pagamento delle cure effettuate.
  • Gli stranieri irregolarmente Il cittadino straniero non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno in Italia ha diritto, comunque, alle cure urgenti o essenziali (vedi dopo) e alle cure per malattia e infortunio nelle strutture pubbliche.

L’iscrizione viene fatta dal cittadino presso l’Azienda Sanitaria Locale (o ASL) della zona in cui si ha la propria residenza o, se non si è ancora residente, del luogo in cui si vive. È necessario portare con sé la seguente documentazione:

  • Carta d’identità
    • Che cos’è

La carta d’identità è un documento contenente i dati anagrafici (nome, cognome data e luogo di nascita), con al suo interno una fotografia, che viene rilasciato dallo Stato (tramite i Comuni). Il suo scopo principale è quello di dimostrare l’identità del suo proprietario.

    • Come averla

Per ottenere la carta d’identità, i cittadini stranieri comunitari, extracomunitari (cioè provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea) o apolidi (ossia senza cittadinanza) residenti in Italia, con età di almeno 15 anni, devono recarsi allo sportello dell’anagrafe del Comune muniti di:

      • Tre fototessere frontali, recenti e senza copricapo;
      • Un valido documento di riconoscimento e, per i cittadini stranieri extracomunitari o apolidi residenti in Italia, il permesso di soggiorno (vedi dopo) in originale e non scaduto (oppure una copia del permesso di soggiorno scaduto e la ricevuta in originale della richiesta di rinnovo presentata prima della sua scadenza). In assenza di un documento, è necessaria la presenza di due testimoni muniti di documento di identità valido, oppure, in mancanza di testimoni, è consegnata dai vigili urbani presso il domicilio indicato
    • Cosa fare se non si ha una dimora fissa

Per ottenere l’iscrizione all’anagrafe se non si ha un’abitazione fissa, occorre indicare un domicilio, cioè la casa di un parente, il bar solitamente frequentato o, ancora, un ufficio postale nel quale si ha una casella personale. L’importante è che presso l’indirizzo indicato si possa essere rintracciabile. Presso gli uffici dell’anagrafe del Comune, quindi, si compila il modulo di dichiarazione di residenza, nel quale si indica di essere senza fissa dimora, specificando il domicilio al quale inviare la posta e le comunicazioni ufficiali. Una volta iscritto all’anagrafe come persona senza fissa dimora, è possibile richiedere la carta d’identità come qualsiasi residente.

  • Codice fiscale
    • Che cos’è

È un codice diverso per ogni individuo che serve ad identificare in maniera precisa la persona nei suoi rapporti di tipo amministrativo con lo Stato italiano.

    • Come si ottiene

I cittadini italiani si rivolgono all’Agenzia delle Entrate, mentre le Questure attribuiscono il codice fiscale ai cittadini stranieri che ne sono sprovvisti e richiedono il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno.

  • Permesso di soggiorno o ricevuta dell’avvenuta richiesta/rinnovo di permesso di soggiorno 
    • Che cos’è

Il permesso di soggiorno è un tesserino che contiene i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare. Costituisce un’autorizzazione a rimanere sul territorio italiano. Solo lo straniero che si trova in Italia per motivi di turismo, visite o affari, per una durata inferiori ai tre mesi non deve richiedere tale documento.

    • Come si ottiene

Il permesso di soggiorno è rilasciato in Italia dalle Questure. Esso va richiesto entro 8 giorni lavorativi (esclusi quindi la domenica e i festivi). I cittadini stranieri maggiori di 16 anni che entrano in Italia per la prima volta, sottoscrivono con lo Stato l’accordo di integrazione contestualmente alla richiesta di permesso di soggiorno.

Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto alla Questura della provincia di residenza almeno 60 giorni prima della scadenza, per la verifica delle condizioni previste.

    • Quanto dura

La durata del permesso di soggiorno è quella prevista dal visto d’ingresso e non può comunque superare:

      • 3 mesi, per visite, affari e turismo;
      • 9 mesi, per lavoro stagionale;
      • 1 anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale certificati (è previsto il rinnovo annuale per corsi pluriennali);
      • 2 anni, per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari;
      • durata legata alle altre necessità previste dal Testo Unico Immigrazione.
    • Mancata concessione o ritiro del permesso di soggiorno

Se la persona richiedente ha commesso alcuni reati stabiliti dalla legge e ritenuti particolarmente gravi o connessi alla richiesta del permesso stesso (quali ad esempio omicidi, traffico di droga o di esseri umani), il permesso di soggiorno può non essere rilasciato o ritirato. Questo può avvenire anche in caso di perdita del lavoro o termine degli studi per cui il permesso era stato rilasciato (salva la possibilità di rilascio di un permesso breve per disoccupazione e ricerca lavoro).

L’iscrizione al SSN ha la stessa durata del permesso di soggiorno e non decade durante la sua fase di rinnovo. L’obbligo dell’ASL di procedere alla cancellazione dei cittadini stranieri avviene solo dopo aver ricevuto dalla Questura la comunicazione del mancato rinnovo, revoca o annullamento del permesso di soggiorno.

  • Autocertificazione di residenza o dichiarazione di effettiva dimora

Finalizzata l’iscrizione al SSN, viene rilasciata la Tessera Sanitaria, un documento individuale necessario per accedere ai servizi sanitari in Italia. Tramite questa tessera, è possibile:

  • Scegliere un medico di base, cioè un medico da cui essere visitato gratuitamente in caso di problemi di salute, e un pediatra per controllare la crescita e le malattie dei bambini;
  • Ricevere le cure ambulatoriali ed ospedaliere necessarie in caso di malattia;
  • Ricevere le vaccinazioni;
  • Ottenere la prescrizione dei farmaci necessari per il tuo problema di salute.

Anche i cittadini in attesa di regolarizzazione possono comunque essere iscritti al SSN con il codice fiscale provvisorio, presentando all’ASL la ricevuta della domanda di regolarizzazione. In questo caso, non viene inviata automaticamente la Tessera Sanitaria, ma potrà essere rilasciato dall’ASL solo un certificato sostitutivo.

Per i non iscritti

I cittadini stranieri che si trovano sul territorio nazionale in condizione irregolare, cioè con permesso di soggiorno scaduto o che abbiano fatto ingresso sul territorio nazionale senza seguire le procedure previste dalla Legge e che non potrebbero quindi restare in Italia, hanno comunque diritto a ricevere ogni cura medica urgente o essenziale. Per cure urgenti si intendono le terapie che non possono essere rimandate senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona. Invece, per cure essenziali si intendono tutti quei trattamenti per malattie non pericolose nell’immediato, ma che nel tempo potrebbero causare rischi per la vita. In particolare, sono garantiti la tutela della gravidanza, la salute dei bambini, cura delle malattie infettive.

Inoltre, anche gli stranieri non iscritti hanno diritto a ricevere le terapie per malattia e infortunio e hanno diritto di ricevere le vaccinazioni al fine di tutelare la salute dell’intera popolazione.

Agli operatori sanitari (medici, infermieri, ecc.) non è permesso segnalare a Polizia e Carabinieri la presenza dello straniero irregolare, ad eccezione dei casi in cui sia obbligatorio il referto, cioè in presenza di altri reati.

Per poter ricevere le cure, lo straniero non in regola dovrà però presentare una sorta di Tessera Sanitaria, chiamata Codice ENI o STP.

Il codice ENI (Europeo Non Iscritto) è un codice regionale, riportato su un tesserino. Serve ai cittadini europei privi dei requisiti per l’iscrizione al SSN, perché possano ricevere le cure sanitarie. È valido solo nella Regione in cui è stato rilasciato, dura sei mesi ed è rinnovabile per altri sei mesi. Si può ottenere se:

  • Si proviene da uno Stato dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) o dalla Svizzera
  • Si vive in Italia da più di tre mesi senza avere un regolare permesso di soggiorno
  • Si è in condizioni di povertà, senza assistenza da parte dello Stato di provenienza (quindi sprovvisto di Tessera Europea di Assicurazione Malattia (o TEAM) o Attestato di soggiorno permanente) o di una assicurazione sanitaria privata.

Si richiede agli Ambulatori dedicati (gli Ambulatori STP/ENI, localizzabili sul Web) o presso le Aziende Ospedaliere, i Policlinici Universitari e gli IRCCS. Al primo ingresso, verrà rilasciato il codice ENI dopo aver presentato:

  • un documento di identità valido, come passaporto o carta di identità del Paese di origine
  • una dichiarazione di indigenza

L’accesso agli Ambulatori STP/ENI non comporta alcun tipo di segnalazione alla Questura.

Con l’attribuzione del codice ENI (Europeo Non Iscritto), i cittadini comunitari privi di copertura sanitaria nel loro Stato di origine e presenti in Italia, qualora in difficoltà economica, hanno diritto a ricevere le cure urgenti ed essenziali (compresa la protezione della maternità, l’interruzione di gravidanza, la tutela dei bambini, le vaccinazioni).

Il Codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) è un codice identificativo regionale, riportato su un tesserino. Viene rilasciato ai cittadini extracomunitari presenti irregolarmente sul territorio italiano, perché possano accedere alle sue strutture sanitarie. È valido su tutto il territorio italiano, dura sei mesi ed è rinnovabile per altri sei mesi.

Si deve richiedere agli Ambulatori ASL dedicati (Ambulatori STP/ENI, ritrovabili sul Web) o presso le Aziende Ospedaliere, i Policlinici Universitari e gli IRCCS: con il primo accesso, verrà rilasciato il codice STP, dopo aver presentato solo una dichiarazione di indigenza (cioè la dichiarazione di essere sprovvisto di denaro), mentre non è richiesto il documento di identità. L’accesso agli Ambulatori STP/ENI non comporta alcun tipo di segnalazione alla Questura.

Gli STP permettono di ricevere in modo gratuito le cure mediche per ricoveri ospedalieri o prestazioni ambulatoriali urgenti, le visite mediche generiche, le vaccinazioni obbligatorie, le cure durante la gravidanza, l’assistenza medica ai bambini.

  1. https://www.salute.gov.it/portale/assistenzaSanitaria/dettaglioContenutiAssistenzaSanitaria.jsp?lingua=italiano&id=1764&area=Assistenza%20sanitaria&menu=vuoto

  2. https://www.aslroma1.it/assistenza-sanitaria-ai-cittadini-comunitari

  3. https://www.aslroma1.it/assistenza-sanitaria-ai-cittadini-extracomunitari

  4. https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3200356/Guida-Tessera_Sanitaria.pdf/

  5. FAQ – Cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno che non appartengono ai paesi convenzionati – Ministero della Salute
    https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/modalita-dingresso/visto-e-permesso-soggiorno

  6. Testo Unico dell’Immigrazione: https://www.altalex.com/documents/news/2014/04/09/testo-unico-sull-immigrazione-titolo-v#titolo5

SSN: Organizzazione

Non tutti i luoghi in cui è possibile effettuare le visite o gli esami sono uguali. Infatti, esistono diversi tipi di strutture sanitarie:

  • Pubbliche, come gli ospedali o i policlinici, in cui le cure sono gratuite o viene chiesta solo una piccola quota di partecipazione
  • Private Accreditate, cioè delle strutture private che hanno stipulato una convenzione con il SSN. Esse, pertanto, effettuano le cure chiedendo al cittadino il solo pagamento del ticket
  • Private non accreditate, in cui il costo di visite, esami ed interventi è totalmente a carico del paziente.
L’Azienda Sanitaria Locale (o ASL)

La ASL è l’insieme degli uffici e dei servizi sanitari organizzati in una certa regione. Nel territorio in cui si trova, la ASL è chiamata a svolgere i vari compiti di prevenzionediagnosi, cura, riabilitazione.

In particolare, si occupa di:

  • Salute mentale (o psichiatria)
  • Tossicodipendenza e alcolismo
  • Dialisi
  • Assistenza a casa per persone in fin di vita o costrette a vivere a letto
  • Consultori, luoghi dove è possibile effettuare visite ginecologiche, parlare di contraccezione, realizzare programmi di screening del tumore della cervice uterina, seguire corsi di accompagnamento al parto. Inoltre, grazie alla presenza di assistenti sociali e psicologi, vengono valutati temi come l’educazione sessuale, la violenza di genere, gli stili di vita (alimentazioneattività fisica, le dipendenze), il bullismo.
  • Fornitura di presidi come sedia a rotelle, materassi antidecubito, pannoloni, etc.

Con medicina del territorio si intendono tutte quelle attività sanitarie iniziali o di prosecuzione delle cure che vengono svolte in luoghi, chiamati ambulatori, situati all’esterno degli ospedali e vicino le case delle persone.

I medici del territorio ai quali ci si può rivolgere sono: 

  • Medici di Medicina Generale
  • Pediatri di libera scelta
  • Continuità assistenziale o Guardia Medica (vedi dopo)
  • Medici ambulatoriali (vedi dopo)

Si tratta di un servizio gratuito per la gestione dei problemi di salute che si verificano durante la notte o nei giorni prefestivi e festivi, cioè nei momenti in cui l’ambulatorio del proprio medico o del pediatra è chiuso. Si può contattare la Guardia Medica attraverso un numero dedicato: dopo un primo consulto telefonico, spetta al medico di continuità assistenziale valutare l’eventuale necessità di una visita in ambulatorio (quando possibile) o a casa.

Quindi, la Guardia Medica può:

  • effettuare visite a casa nei casi in cui non sia possibile il trasporto o che non possono attendere l’apertura dello studio del medico/pediatra di base
  • prescrivere medicine che non possono essere rimandate, o necessarie alla continuazione della terapia la cui interruzione potrebbe aggravare la malattia della persona
  • rilasciare certificati di malattia in casi di necessità e per un periodo massimo di 3 giorni
  • proporre il ricovero (vedi dopo) in ospedale

Il Pronto Soccorso è la struttura dell’Ospedale dedicata al trattamento delle urgenze e delle emergenze, ovvero quelle malattie che richiedono una terapia rapida o immediata. Le cure del Pronto Soccorso sono garantite a tutti, indipendentemente dall’età e dalla nazionalità.

È bene, quindi, utilizzare il Pronto Soccorso solo per problemi urgenti e non risolvibili dal Medico di Medicina Generale, dal Pediatra o dagli ambulatori (vedi dopo).

Per essere visitato si deve prima parlare brevemente del proprio problema con gli infermieri all’ingresso (Accettazione o Triage), che a seconda della gravità della malattia, assegnano un codice numerico/colorato che stabilisce la priorità nell’essere valutato dal medico. I codici esistenti sono:

  1. ROSSO (emergenza), in caso di malattia che sta mettendo a rischio la vita (es. infarto del cuore in corso). Prevede la visita immediata
  2. ARANCIONE (urgenza), per malattie che possono portare in breve tempo a mettere a rischio la vita (es. asma severo con difficoltà a respirare). La valutazione avviene entro 15 minuti
  3. AZZURRO (urgenza differibile), per situazioni stabili in cui la propria vita non è a rischio ma che richiedono prestazioni complesse (es. bambino con trauma della testa). La visita avviene entro 60 minuti
  4. VERDE (urgenza minore), per malattie non gravi che richiedono solo una visita semplice (es. ferita che necessita di medicazione con i punti). L’accesso si verifica entro 120 minuti
  5. BIANCO (non urgenza), per problemi non urgenti (es. febbre da un giorno), La visita avviene entro 240 minuti

È un particolare tipo di ricovero in ospedale. Esso si caratterizza per la presenza di tutte le seguenti condizioni:

  • si tratta di ricovero non urgente ma programmato
  • è limitato ad una sola parte della giornata e non dura, quindi, più di 24 ore
  • si eseguono attività da parte di più professionisti della salute o che comunque necessitano di un tempo di esecuzione superiore a quello di una normale visita ambulatoriale

Il ricovero ordinario, a differenza del day hospital, prevede di dormire in ospedale almeno 2 notti. Si effettua in caso di malattie che richiedono farmaci che non si possono usare a casa o interventi chirurgici.

Con specialistica ambulatoriale si intendono tutte quelle attività sanitarie effettuate o coordinate dai medici specialisti negli ambulatori della medicina del territorio (vedi sopra) o dell’ospedale.

Negli ambulatori specialistici è possibile effettuare:

  • esami del sangue e strumental
  • visite specialistiche, come la visita dal ginecologo, allergologo (medico che si occupa di allergie), dermatologo (medico che si occupa delle malattie della pelle), ecc.
  • terapie, come medicazioni, punture, semplici chirurgie, dialisi, ecc.
  • riabilitazione, come fisioterapialogopedia, esercizi sulla respirazione, ecc.
  • https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=5448&area=statisticheSSN&menu=vuoto
  • https://www.salute.gov.it/portale/lea/dettaglioContenutiLea.jsp?lingua=italiano&id=4697&area=Lea&menu=distrettuale
  • https://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6606057.pdfhttps://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=3145

SSN: Come curarsi

Il Medico di base (o Medico di famiglia o Medico curante)

Ogni persona iscritta al Servizio Sanitario Nazionale (o SSN) ha diritto ad un medico di base (o medico di famiglia). Il medico di base è il medico scelto da ciascun cittadino per problemi comuni e semplici, che conosce bene lo stato di salute dei suoi pazienti e che costituisce la prima figura di collegamento fra il cittadino e l’ospedale. Tramite il medico di base, si può accedere a tutti i servizi e le prestazioni di seguito elencate:

Quando il medico di base è reperibile

Il medico di base visita il paziente nel suo studio o ambulatorio, aperto per cinque giorni alla settimana, necessariamente il lunedì e per almeno due fasce pomeridiane o mattutine alla settimana. Deve essere reperibile telefonicamente dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e dalle 8 alle 10 nei giorni prefestivi. Oltre questi orari è necessario contattare la Guardia Medica.

Quando è possibile richiedere una visita del medico di base a casa

Quando il paziente non può recarsi allo studio per malattie che impediscono il trasporto, il medico esegue la visita a casa. La visita deve essere eseguita di norma nel corso della stessa giornata, se la richiesta avviene entro le ore 10:00. In caso la richiesta sia stata effettuata dopo, la visita dovrà essere realizzata entro il giorno successivo.

Come scegliere il medico di famiglia

Al compimento dei 14 anni (ma anche dai 6 anni se richiesto dai genitori) ogni cittadino deve scegliere il proprio medico di famiglia. Per farlo si può consultare l’elenco dei medici disponibili che si trova negli uffici della ASL del proprio territorio o sul suo sito internet. Una volta individuato il medico, si potrà effettuare l’iscrizione compilando un modulo e fornendo i seguenti documenti:

  • Documento di riconoscimento valido
  • Codice fiscale
  • Certificato di residenza
  • Autocertificazione Stato di famiglia

Il medico di famiglia temporaneo

Si può scegliere un medico di famiglia temporaneo nel caso in cui si abiti per più di tre mesi in luoghi in cui non si ha residenza per motivi di studio, lavoro e salute.

Per farlo occorre:

  • cancellarsi dal medico di famiglia dove si ha la residenza;
  • recarsi presso la ASL del nuovo territorio in cui si vive e scegliere il nuovo medico, fornendo i seguenti documenti:
  • certificato di revoca rilasciato dalla ASL di residenza
  • documento di identità
  • tessera sanitaria
  • certificato di iscrizione scolastico per lo studente o copia del contratto di lavoro per il lavoratore o certificato medico dello specialista per il paziente.

La ASL riconosce questo permesso da 3 mesi a 1 anno, ma è possibile il rinnovo ogni anno presentando i suddetti documenti.

Come cambiare il medico di famiglia

Il cittadino può scegliere di cambiare medico in qualunque momento senza motivo. Per farlo può recarsi alla ASL di residenza con un documento di riconoscimento valido e il documento di iscrizione al SSN. Alcune ASL consentono il cambio del medico anche online.

Allo stesso modo anche il medico di famiglia ha la facoltà di cancellare l’assistenza al singolo cittadino comunicando alla ASL i suoi motivi. La ASL informa successivamente il paziente che dovrà scegliere un nuovo medico.

Il Pediatra di Libera Scelta è il medico che visita il bambino da 0 a 14 anni (equivale al Medico di base però è dedicato ai bambini). Al compimento dei 14 anni, è necessario passare al Medico di base, ad eccezioni di quei bambini con malattie di lunga durata in cui l’assistenza con il pediatra può essere prolungata di altri 2 anni.

Tramite il pediatra, si può accedere a tutti i servizi e le prestazioni di seguito elencate:

Quando il pediatra è reperibile

Il pediatra visita il paziente nel suo studio o ambulatorio, aperto per cinque giorni alla settimana, necessariamente il lunedì e per almeno due fasce pomeridiane o mattutine alla settimana. Deve essere reperibile telefonicamente dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e dalle 8 alle 10 nei giorni prefestivi. Oltre questi orari è necessario contattare la Guardia Medica.

Visite del pediatra a casa

Quando il paziente non può recarsi allo studio per malattie che impediscono il trasporto, il medico esegue la visita a casa. La visita deve essere eseguita di norma nel corso della stessa giornata, se la richiesta avviene entro le ore 10:00. In caso la richiesta sia stata effettuata dopo, la visita dovrà essere realizzata entro il giorno successivo.

Come scegliere il pediatra di libera scelta

Per scegliere il pediatra si può consultare l’elenco dei medici disponibili che si trova negli uffici della ASLdel proprio territorio. Alcune ASLhanno reso possibile la consultazione di questi elenchi e la successiva iscrizione anche online. Una volta individuato il medico, si potrà effettuare l’iscrizione compilando un modulo e fornendo i seguenti documenti:

  • Documento di riconoscimento valido
  • Codice fiscale
  • Certificato di residenza
  • Autocertificazione Stato di famiglia

Il pediatra temporaneo

Per soggiorni superiori a 3 mesi che obbligano la famiglia a trasferirsi in altri luoghi, dove non si ha residenza, il cittadino, oltre che scegliere un medico di famiglia temporaneo, può scegliere anche il pediatra temporaneo per il figlio.

Per farlo occorre:

  • cancellarsi dal pediatra dove si ha la residenza;
  • recarsi presso la ASLdel nuovo territorio in cui si vive e scegliere il nuovo medico, fornendo i seguenti documenti:
  • certificato di revoca rilasciato dalla ASLdi residenza
  • documento di identità
  • tessera sanitaria
  • certificato di iscrizione scolastico per lo studente o copia del contratto di lavoro per il lavoratore o certificato medico dello specialista per il paziente.

La ASL riconosce questo permesso da 3 mesi a 1 anno. Il pediatra può essere rinnovato ogni anno presentando i documenti sopraelencati.

Come cambiare il pediatra

I genitori possono scegliere di cambiare pediatra in qualunque momento senza motivo. Per farlo possono recarsi alla ASLdi residenza con un documento di riconoscimento valido e il documento di iscrizione al SSN. Alcune ASLconsentono il cambio del medico anche online.

Allo stesso modo anche il pediatra ha la facoltà di cancellare l’assistenza al bambino comunicando alla ASL i suoi motivi. La ASLinforma successivamente i genitori che dovranno scegliere un nuovo medico.

In caso di problemi di salute generici, occorre rivolgersi al proprio medico di base o pediatra. Egli potrà consigliare una terapia oppure richiede una visita specialistica o un particolare esame.

È possibile acquistare le medicine necessarie in farmacia o prenotare le visite presso i medici specialisti e gli esami utilizzando la richiesta (o prescrizione o ricetta) del proprio medico curante.
Ogni visita o farmaco comporta il pagamento di una piccola quota o ticket, ad eccezioni di particolari condizioni di reddito, età, o malattie (vedi dopo).

Dopo aver ottenuto la richiesta del proprio medico curante, è necessario prenotare la visita o l’esame attraverso il CUP (o Centro Unico di Prenotazione) della Regione dove si abita. Ciò può essere fatto rivolgendosi agli sportelli dedicati, tramite telefono o sito internet.

La priorità della prestazione viene indicata dal medico che la richiede. Essa può essere:

  • U (urgente), se deve essere effettuata entro 72 ore;
  • B (breve), se deve essere effettuate entro 10 giorni;
  • D (differibile), se deve essere effettuate entro 30 giorni (visita) o entro 60 giorni (esame);
  • P (programmabile), se non ha una particolare urgenza.

Una volta ottenuto l’appuntamento, occorre recarsi nel giorno e luogo concordato con il CUP, pagare (se non esente), l’eventuale ticket ed effettuare infine la visita o l’esame.

La soluzione, in questi casi, potrebbe essere rivolgersi ad una struttura privata, anche se i costi aumentano.

I cittadini hanno diritto a non pagare il ticket e a ricevere medicine o ad effettuare visite ed esami gratuitamente nei seguenti casi:

Per evitare il pagamento del ticket, occorre presentare il Tesserino di Esenzione, rilasciato presso gli sportelli della ASL del proprio territorio dopo aver presentato la certificazione che attesta il diritto all’esenzione.

Al di là della presenza dei requisiti per ottenere il Tesserino di Esenzione, esistono delle prestazioni del SSN che sono gratuite per tutti i cittadini:

  • Gli esami per la diagnosi anticipata dei tumori o screening
  • Gli esami necessari per proteggere la salute di tutta la popolazione nei confronti di una malattia infettiva (ad esempio i test per il COVID-19 effettuati presso la ASL)
  • Le visite del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta
  • Le terapie effettuate nel corso di un ricovero o day hospital
  • Gli alimenti destinati a categorie particolari (es. cibo senza glutine alle persone con celiachia e dispositivi per persone affette da diabete (aghi, penne pungidito, misuratori della glicemia, ecc.)
  • Alcuni controlli in gravidanza
  • Protezione contro l’infezione da HIV
  • La maggior parte dei vaccini
  • Controlli in Pronto Soccorso, ad eccezioni del codice bianco, che richiede il versamento del ticket. Sono, però, esclusi dal pagamento i minori di 14 anni e i cittadini che hanno il Tesserino di Esenzione.
  • https://www.epicentro.iss.it/attivita_fisica/
  • https://www.who.int/publications/i/item/9789241599979
  • https://www.epicentro.iss.it/guadagnare-salute/

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